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Il mito ed il simbolo sono le chiavi per penetrare il mondo dei nostri antenati, la loro spiritualità, le loro visioni, i loro segreti valori, la loro essenza dominata dal senso collettivo, dalla sacralità lunatica femminile, dalla passività fatalistica e dai valori tradizionali. E’ la forma del paesaggio a rappresentare visualmente i simboli archetipi della cultura arcaica, a concretizzare l’idea, a creare il mito, la divinità. Nel mondo spirituale della cultura appenninica la natura è vita, spirito, divinità. Il territorio è cosparso di luoghi sacri. La montagna racchiude l’energia generatrice e nell’impeto delle acque fluenti si esprime la forza del principio maschile primordiale; dietro ogni sorgente di acque infere vi è una ninfa oracolare, in ogni boschetto una triade, nelle valli, vive lo spirito della natura selvaggia. I culti erano legati alla vita agricola, le divinità erano forze della natura coadiuvate da un’enorme proliferazione di spiriti benevoli e avversi in ogni circostanza della vita quotidiana.
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